Craco. Una città morta del Sud rivive nel Cinema

Pubblicato il da Archeologo

Una città morta, completamente abbandonata, rinasce come luogo ricco di beni culturali, paesaggio, storia e "set" televisivo.

Craco è una cittadina in provincia di Matera, in un luogo sperduto coperto da manti argillosi dove sembra che il tempo si sia fermato.

Chi giunge dalla SS407 “Basentana” e piega verso Pisticci-Scalo scopre un paesaggio quasi incontaminato, fatto di colline che, ad ogni pioggia, cambiano aspetto e colore. È un territorio caratterizzato dai “calanchi”, splendido fenomeno geologico che si riscontra spesso in Calabria, Sicilia, Campania e Toscana ed è lo stesso paesaggio dipinto nella “Gioconda” di Leonardo da Vinci. Il paesaggio oggi è rappresentato dall’emblematica figura di una città che fu abbandonata intorno al 1970 a causa di una lenta frana che sconvolse tutto l’abitato. La causa? La costruzione, all’interno della torre medievale (XII-XIII sec.) posta sulla parte superiore e antica della città, di un serbatoio d’acqua le cui perdite fecero impregnare i terreni argillosi che, via via, persero staticità per diventare una frana gigantesca.

Craco è un paese medievale, con la sua torre normanna posta in alto, a guardia di un abitato le cui case, quasi tutte antiche e del XVI secolo, risultano ormai disabitate dal 1970. Qui si trovano palazzi meravigliosi come quelli delle famiglie Grossi, Simonetti e Carbone e non si può dimenticare anche la Chiesa Madre che, insieme all’intera città, è stata set televisivo nel recente The Passion di Mel Gibson, ma che già è stato sfondo paesaggistico del film Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi (1979), di Ninfa Plebea diretto da Lina Wertmüller (1996). Mentre in The Passion appare la figura isolata delle torre e del centro storico e in Ninfa Plebea è ravvisabile il piazzale antistante dell’abitato, nel Cristo si è fermato a Eboli le strade sono rivissute come nei tempi antichi, dando vita all’ultima vera Craco che fu abbandonata nove anni prima.

Tutta la città, abbandonata nel 1970, ha dimenticato la memoria delle sue antiche origini. Strana come sorte, se si pensa che si tratta di uno dei centri storici più imponenti e monumentali della Basilicata. Quando gli abitanti erano in quel contesto nessuno si premurava di valorizzarne il centro, ma ora che è abbandonato è sotto l’attenzione di registi, artisti, archeologi e geologi per farne una grande scenografia della storia e del paesaggio.

Craco (Mt). Il paesaggio dei calanchi.Veduta di Craco.Craco (Mt). Particolare delle torre normanna.Craco (Mt). Il nucleo cinquecentesco franato.Craco (Mt). Particolare delle mensole di Palazzo Grossi.Craco (Mt). Una delle numerose case abbandonate.Territorio di Craco. Paesaggio con formazioni argillose.Craco (Mt). Una delle strade del centro storico.Craco (Mt). L'interno della Chiesa Madre come si presenta oggi.
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