NOLA: UN ITINERARIO LUNGO TREMILA ANNI

Pubblicato il da Archeologo

Il territorio della Campania con le sue peculieri problematiche storiche e di Turismo.

Il fascino che la Campania ha avuto con la scoperta della città di Pompei ha caratterizzato da quasi duecento anni il turismo nella regione. Trattandosi di un unicum nel suo genere, ancora oggi la città vesuviana è il fulcro del turismo collettivo nazionale e straniero insieme alle costiere Sorrentina e Amalfitana. C’è da chiedersi, però, se anche in altri luoghi possiamo avere attrattive turistiche tali da condizionare, in qualche modo, un turismo legato allo sviluppo della conoscenza del territorio. Senza escludere la possibilità di altri grandi macro-itinerari, anche l’area a nord-est di Napoli può considerarsi un vero e proprio “bacino turistico” di tutto rispetto che fa parte di un lungo itinerario fatto di luoghi archeologici e misteriosi tutti ancora da conoscere e valorizzare.

Tremila e oltre anni fa queste terre erano ciò che rimaneva di un immenso lago ubicato a nord di Napoli che, con il cambiamento del clima, andava via via prosciugandosi creando una serie di piccoli laghi e pantani. Da qui, sugli argini di questi specchi d’acqua, sorse e si sviluppò la terra che noi conosciamo, grazie ai pastori che dalle montagne portavano il loro bestiame ad abbeverarsi e a rendere fertili queste terre, che iniziavano ad essere coltivate.

Tremila anni fa, una storia incredibile e segreta indusse gli antichi uomini dell’età del Bronzo (dal 3.500 al 1.200 a.C. circa) a stanziarsi su tutta la pianura nolana, creando così i presupposti per una colonizzazione probabilmente prima legata agli Etruschi, poi ai Sanniti e ai Romani, per renderla poi possedimento dei Normanni e degli Svevi, che culminarono con un’intensa “colonizzazione” del territorio attraverso una serie di interventi sociali e culturali. Così l’agro può essere considerato a buon diritto una microregione a sé stante che coinvolge anche gli attuali centri abitati di: Brusciano, Marigliano e Mariglianella, attualmente, non sono inseriti in un circuito. Ciò comporta che il progetto intervenga nello sviluppo di tre serie tematiche che insieme rientrano in una specifica ricerca territoriale finalizzata alla valorizzazione del territorio e delle memorie e della forza lavoro presente in quel dato insediamento.

Il riferimento riguarda il controllo e la ricerca progettuale nell’ambito dei lavori pubblici. Si tratta, in sostanza, di conoscere pienamente gli insediamenti e le eventuali aree di rispetto ai fini della qualificazione e dello sviluppo sostenibile dal territorio. Qui sta il segreto e la risorsa di questa terra.

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