Le più antiche chiese medievali della Campania Cassinese.

Pubblicato il da Archeologo

Le affinità che accomunano questi edifici sacri al loro modello benedettino di Montecassino sono l’esempio di un itinerario turistico alternativo non solo religioso. I costruttori normanni elaborarono nelle singole realizzazioni precedenti, conoscenze ed esperienze provenienti dalle varie culture.

Quando fu consacrato Cardinale e Abate di Montecassino, Desiderio il 6 marzo del 1058, iniziò per il cenobio di Montecassino una splendida stagione artistica che trovò diffusione anche in luoghi che noi riteniamo remoti e quasi inconoscibili.

I diversi costruttori medievali ispirarono, in realtà, a due importanti culture, quella occidentale (longobarda e carolingio-ottoniana) e quella orientale (bizantina-musulmana), che si fusero in una nuova cultura architettonica dando luogo ad uno dei più splendidi periodi del Romanico e, quindi, del Medioevo che assegnano all’intera tipologia architettonica la designazione di “gruppo benedettino-cassinese”. Questa attribuzione non è un semplice elenco di tipologie simili, ma è l’esempio dei contatti e dei collegamenti culturali, sociali e documentari che in Campania deve essere ancora puntualmente eseguito per una migliore valorizzazione non solo dei monumenti, ma anche e soprattutto delle fonti documentarie storiche e archeologiche che non sono state mai pubblicate.

L’abate Desiderio, dunque, assicurò all’Abbazia di Montecassino una grande stagione artistica di cui rimane traccia soprattutto negli edifici campani. Seguendo lo schema planimetrico messo a punto da Desiderio vennero progettate e poi edificate le chiese di S. Michele Arcangelo a Sant’Angelo in Formis (1072-1087), di Santa Maria di Foroclaudio a Ventaroli (fine XI sec.), di S. Pietro a Minturno (fine XI sec.), di S. Giovanni del Toro a Ravello (inizio del XII sec.), di S. Eustachio a Pontone d’Amalfi (metà XII sec.), dell’Annunziata a Minuto (metà del XII sec.) e le Cattedrali di Capua (1073-1081), Salerno (a partire dal 1080), Ravello (1086-1087), Sessa Aurunca (1103-1113), Calvi Vecchia (prima metà del XII sec) e Caserta Vecchia (1153-1213).

La tipologia degli edifici menzionati, situati in Campania, fa pensare ad un unico modello ispiratore, quello dell’Abbazia desideriana di Montecassino. Ciò non deve far pensare che il “prototipo” sia stato preso come unica matrice, caratterizzata dagli archi, dai porticati, dall'organizzazione spaziale degli ambienti, tali da essere "ispirati" dal modello "benedettino" dell'abate Desiderio di Montecassino.

Area nord della Campania. Le località interessate dall’architetturaArea centro-meridionale della Campania.Principali planimetrie delle chiese di influenza cassinese.Ventaroli. Basilica di S. Maria di Foro Claudio. Facciata.Ventaroli. Basilica di S. Maria di Foro Claudio. Zona absidale.Ventaroli. Basilica di S. Maria di Foro Claudio. Navata centrale.Ventaroli. Basilica di S. Maria di Foro Claudio. Affresco absidale.Ventaroli. Basilica di S. Maria di Foro Claudio. Affresco absidale conCaserta Vecchia. Cattedrale, facciata.Caserta Vecchia. Cattedrale, campanile.
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post