Il sistema delle fortezze della Campania. Cancello (Na)

Pubblicato il da Archeologo

Descrizione di uno dei castelli più sconosciuti e suggestivi della Campania lungo il tratto autostradale Napoli-Roma.

Il castello di Matinale fu fondato dai d’Aquino nel quinto decennio del XIII secolo sul mons Cancelli, toponimo che individua l’estrema propaggine occidentale dei cosiddetti “Monti d’Avella”. Ancora oggi le nitide volumetrie del maniero feudale si stagliano sul rialzo collinare che, quasi a scarpata, si affaccia sul sito attuale di Cancello, lungo il tratto stradale Napoli-Roma. Ancora oggi quasi nessuno può accedere al castello e non vi sono segnali turistici. Molto spesso gli abitanti non sanno neanche dare indicazioni.

Il fortilizio non è nominato da alcuna fonte di età sveva né di epoca precedente. Una serie di carte angioine risalenti agli ultimi anni del Duecento, però, ne documentano l’esistenza. Infatti, sino al 1298 il castello risultava appartenere a Margherita, figlia di Federico II, sposa cinquant’anni prima di Tommaso II D’Aquino. Il casale, nominato già nel 958 e nel 118, faceva parte del feudo di Suessola che, insieme ad altri castelli, erano stati assegnati da Tommaso II a Margherita al momento delle nozze (1247). Da quel momento il castrum Cancelli fu lentamente lasciato in abbandono poiché il mancato potenziamento dei sistemi difensivi che si sarebbe reso necessario già sul finire del Quattrocento per l’avvento dell’artiglieria (cfr. E. STHAMER, L’amministrazione dei castelli nel Regno di Sicilia sotto Federico II e Carlo I d’Angiò, Bari 1995).

Il maniero fu innalzato ex novo e la veste geometrica dell’impianto quadrilatero ad ali quadrangolari ricorda molti i castelli di Bari e Trani, in Puglia. Esso è del tutto leggibile per il circuito con le torri e per il braccio sudoccidentale. Altre murature non sono pertinenti al castello dei d’Aquino, ma sono quanto sopravvive di corpi di fabbrica del XVIII secolo.

Concepito con una pianta perfettamente regolare costruita sul doppio quadrato disegnato dal cortile interno (14,40m) e dalla cinta (34,50m), alla quale rispondono le quattro torri angolari. Una quinta torre è sistemata in posizione decentrata sul fianco nordoccidentale.

Il livello inferiore del braccio sudorientale era frazionato in diversi ambienti, tra cui un vano di passaggio affiancato ad un locale rettilineo. L’androne d’ingresso aveva una pianta a rettangolo allungato.

Dopo il XVIII secolo il castello di Matinale fu abbandonato e non rimane memoria che per alcuni appassionati di un turismo della provincia di Napoli che non è mai decollato.

San Felice a Cancello (Ce). Castello Matinale. Veduta generale.San Felice a Cancello (Ce). veduta delle torri mediana e nord.San Felice a Cancello (Ce). Torre sud.San Felice a Cancello (Ce). CortileSan Felice a Cancello (Ce). Controfacciata.
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